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Martedì, 14 Febbraio 2012 22:31

Valutazione

Uno  dei compiti specifici della Scuola è rappresentato dalla valutazione degli apprendimenti, del comportamento, e degli esiti del processo di formazione. Con la reintroduzione del voto, al posto del giudizio, del voto in condotta, del voto nelle competenze acquisite, espressi in decimi, anche nella scuola del primo ciclo di istruzione, la Scuola ed ogni Docente hanno dovuto ripensare alle modalità di valutazione e di comunicazione

agli alunni ed alle famiglie, che vada oltre la pseudo- chiarezza del numero e che consegua quegli obiettivi di “efficacia” e di “trasparenza” che rappresentano il filo conduttore del nostro lavoro. Il nostro Collegio Docenti ha intrapreso pertanto un percorso di studio e di revisione dei criteri di valutazione per rispondere propriamente a questa esigenza, poiché è convinto che il voto non possa essere la mera trasposizione del giudizio in un semplice numero, anche per la soppressione del giudizio globale, almeno per la secondaria.

Le scelte del Collegio docenti del nostro Istituto sono così esplicitate:

  1. la valutazione quadrimestrale  partirà dal “4”, quando i risultati saranno “completamente negativi”;
  2. sarà assegnato il “10” nei casi di assoluta eccellenza.
  3. sono stati delineati i seguenti valori generali da attribuirsi alle votazioni numeriche:

voto

Valore

1-2-3-4

Assoluta negatività in  tutto quanto viene proposto all’alunno

5

L’alunno possiede conoscenze frammentarie, con lacune colmabili

6

L’alunno possiede le conoscenze, i linguaggi disciplinari essenziali

7

L’alunno possiede le conoscenze, le procedure ed i linguaggi disciplinari proposti

8

L’alunno possiede le conosce ed applica le procedure utilizzando i linguaggi disciplinari

9

L’alunno possiede le conoscenze, applica le procedure ed i linguaggi, autonomamente, costruendo nuove conoscenze

10

L’alunno possiede le conoscenze, applica le procedure ed i linguaggi in modo autonomo, costruendosi nuove conoscenze, raggiungendo l’eccellenza

  1. per le prove oggettive è stata definita questa scala:

0-49%       =          4

50-59%      =          5

60-69%      =          6

70-79%      =          7

80-89%      =          8

90-95%      =          9

96-100%    =          10

  1. per il voto in condotta, che è determinante per l’ammissione alla classe successiva o agli esami di fine primo ciclo, si adotteranno questi ambiti e criteri indiscutibili, ricordando che con il voto 5 l’alunno non è ammesso alla classe successiva o all’esame di stato.

A) Ambito personale

1

Impegno e costanza nel lavoro scolastico e nell’esecuzione dei compiti a casa

2

Valorizzazione delle proprie capacità personali

3

Cura di sé, del materiale e del linguaggio

4

Responsabilità personale

B) Ambito sociale

1

Comportamento rispettoso del regolamento, delle figure istituzionali e di tutto il personale della Scuola

2

Comportamento corretto e collaborativo con i compagni

3

Partecipazione attiva a tutte le iniziative della scuola

 C) Comportamento verso l’ambiente

1

Utilizzo responsabile degli ambienti e delle strutture scolastiche

2

Comportamento corretto durante le attività extrascolastiche

 Attribuzione del voto in condotta

Voto

Descrittori

5

Comportamento che tende a destabilizzare i rapporti sociali e personali in modo continuativo e che rappresenta un pericolo per sé e per gli altri

6

Comportamento che tende a destabilizzare i rapporti sociali e personali

7

Comportamento non sempre corretto nell’ esecuzione del proprio compito, nel rispetto del regolamento dell’Istituto, nei rapporti con i compagni e nei confronti dell’ambiente scolastico ( spazi ed attrezzature)

8

Comportamento non soddisfacente in un ambito

9

Non presenta difficoltà nei rapporti con gli altri, con l’ambiente e nell’impegno scolastico

10

Comportamento sempre rispettoso verso se stessi, verso gli altri, verso l’ambiente e verso le regole della scuola e che si propone come esempio per gli altri

 La valutazione del comportamento degli alunni è espressa:

nella scuola primaria dal docente, ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio, formulato secondo le modalità deliberate dal collegio dei docenti, riportato nel documento di valutazione; nella scuola secondaria di primo grado, con voto numerico espresso collegialmente in decimi. La valutazione di Cittadinanza e Costituzione non è riferita al comportamento, ma riguarda sia l’acquisizione di conoscenze relative alle norme che regolano i rapporti civili che la maturazione di atteggiamenti socialmente positivi per l’individuo e utili alla comunità. E’ affidata al docente di materie letterarie ma ad essa concorrono tutti i docenti del consiglio.

 La valutazione dell’insegnamento della religione cattolica è espressa senza attribuzione di voto numerico.

 LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI: dal DPR n. 122 del 22 Giugno 2009-art.19 “ I minori con cittadinanza non italiana presenti sul territorio nazionale, in quanto soggetti all’obbligo d’istruzione…,sono valutati nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani” facendo riferimento al PEP (Piano Educativo Personalizzato) e relativamente alle tabelle valutative predisposte in base al livello della conoscenza della lingua italiana.

 VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DIFFICOLTA’ SPECIFICA DI APPRENDIMENTO

Dal D.P.R. n.122 del 22 Giugno 2009-art.10 “per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento adeguatamente certificate,la valutazione e la verifica degli apprendimenti …devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali fini; a tali fini…sono adottati…gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei.

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Letto 2112 volte Ultima modifica il Sabato, 01 Dicembre 2012 09:00